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Equity: definizione

L'equity è il valore di un conto di trading comprese le posizioni aperte, a differenza del saldo che conta solo le operazioni chiuse. La maggior parte delle prop firm calcola i propri limiti di rischio sull'equity.

Bilancia in ottone a due piatti, in equilibrio

La distinzione tra saldo ed equity sembra tecnica, ma decide la sopravvivenza di un conto.

La differenza

Il saldo conta solo le operazioni chiuse. Non si muove finché una posizione resta aperta, qualunque sia il suo andamento.

L’equity aggiunge al saldo il risultato latente delle posizioni in corso. Un conto con 100.000 $ di saldo che porta una posizione in perdita latente di 3.000 $ mostra un’equity di 97.000 $.

Perché le firm la usano

Misurare il rischio sull’equity permette alla firm di reagire prima della chiusura di una posizione, quindi prima che la perdita diventi definitiva. È coerente dal suo punto di vista, ma significa che una posizione temporaneamente in perdita può far fallire un conto anche se alla fine si sarebbe chiusa in guadagno.

È il meccanismo alla base della maggior parte delle eliminazioni vissute come ingiuste: il trader aveva ragione sulla direzione, ma il suo conto ha toccato la soglia durante il movimento contrario.

Le conseguenze pratiche

Ne derivano tre adattamenti. Il dimensionamento delle posizioni deve tenere conto della massima escursione sfavorevole attesa, non solo dello stop-loss. Lasciare più posizioni aperte contemporaneamente somma le perdite latenti su uno stesso limite. E una posizione tenuta durante la notte espone a un gap di apertura che può superare la soglia prima che sia possibile qualsiasi decisione.

Alcune rare firm calcolano i propri limiti sul solo saldo. È un vantaggio sostanziale, in particolare per gli approcci di swing trading, e merita di essere cercato esplicitamente nelle condizioni generali.

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