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Daily loss limit: definizione

Il daily loss limit è la perdita massima consentita in una singola giornata di trading. Distinto dal drawdown totale, si azzera ogni giorno e il suo superamento comporta, a seconda della firm, la sospensione della giornata o la chiusura del conto.

Primo piano delle lancette di un orologio da parete

È il secondo limite di rischio di un conto di prop firm, e agisce indipendentemente dal drawdown totale.

Il calcolo

Si colloca generalmente intorno alla metà del drawdown massimo: 5% di perdita giornaliera per 10% di perdita totale è la combinazione più diffusa sul forex. Si azzera a un orario preciso, il più delle volte la mezzanotte nel fuso orario di riferimento della firm: un dettaglio che conta per un trader che opera da un altro fuso.

Il punto di partenza del calcolo varia: alcune firm misurano dal saldo di chiusura del giorno precedente, altre dall’equity più alta raggiunta nella giornata in corso. Il secondo metodo è sensibilmente più severo, perché un guadagno del mattino restituito nel pomeriggio consuma il limite.

Perdita realizzata o latente

La maggior parte delle firm include le posizioni aperte nel calcolo. Una posizione in perdita latente del 4% su un conto con limite al 5% ti lascia quindi pochissimo margine, anche se non hai chiuso nulla e intendi mantenere la posizione.

Una regola che sta scomparendo

Diverse firm, in particolare sul segmento futures, hanno eliminato il limite giornaliero negli ultimi anni: a quel punto è solo il drawdown massimo a inquadrare il rischio. È un argomento commerciale reale, ma sposta la responsabilità sul trader: senza un paletto quotidiano, una sola cattiva sessione può consumare l’intero margine disponibile.

Quando il limite esiste ed è facoltativo, attivarlo a volte dà accesso a tetti di prelievo più alti. Verifica questo punto: il vincolo può ripagare.

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