Lo stile di trading determina quali regole sono bloccanti, e quindi quale criterio di selezione viene per primo. Uno scalper guarda anzitutto lo spread, la commissione, la qualità di esecuzione e le clausole che riguardano l’alta frequenza o la durata minima di detenzione. Uno swing trader guarda il mantenimento overnight e nel weekend, gli swap e il metodo di calcolo del drawdown giornaliero, su equity o su balance. Un trader algoritmico guarda l’autorizzazione dei robot, il divieto di martingale e griglie e le regole sulla copia tra conti. Il prezzo del challenge e il profit split vengono solo dopo: una firm economica il cui regolamento vieta il tuo approccio costa il 100% della posta.
Una gerarchia di criteri, non un elenco
I comparatori classificano in genere le firm per prezzo, obiettivo e profit split. Questi tre criteri sono confrontabili tra tutti gli operatori, il che li rende comodi, ma non decidono nulla finché la compatibilità con il tuo stile non è stabilita. Una regola incompatibile produce o un’eliminazione o una strategia snaturata per rientrare nel quadro, e le due cose portano allo stesso punto.
La sequenza corretta: compatibilità dello stile, metodo di calcolo del drawdown, condizioni di prelievo, e solo dopo prezzo e profit split.
Scalping e intraday veloce
Il costo di transazione diventa la variabile dominante
Uno scalper che punta a pochi punti per trade vede la propria aspettativa erosa direttamente dallo spread e dalla commissione. Due firm con lo stesso obiettivo di profitto non impongono lo stesso sforzo se una addebita il doppio in costi per lotto. Su diverse centinaia di round trip durante un challenge, lo scarto supera di gran lunga le differenze di prezzo d’iscrizione.
Da verificare prima dell’acquisto: la commissione per lotto andata e ritorno, lo spread medio rilevato nelle ore in cui fai trading e non lo spread minimo annunciato, l’esistenza di conti raw rispetto a conti con spread incluso, e il broker o la tecnologia usati dietro le quinte.
Le clausole che colpiscono lo scalping senza nominarlo
Diverse restrizioni colpiscono il trading veloce in modo indiretto: durata minima di detenzione di una posizione, divieto di arbitraggio di latenza, tetto di trade al minuto, divieto di sfruttare un ritardo di quotazione, riqualificazione come alta frequenza oltre un certo ritmo. Alcune firm indicano una soglia numerica, altre si limitano a una formulazione aperta, il che lascia un margine di interpretazione al momento del prelievo: è lì che il problema emerge, raramente prima.
Lo scalping sulle news merita un’attenzione particolare: spesso è l’esatta intersezione di due divieti, la finestra macro e la velocità di esecuzione.
Che cosa verificare
Commissione per lotto, spread nelle ore di trading, durata minima di detenzione, eventuale tetto di frequenza, politica esplicita sullo scalping e sull’esecuzione durante gli annunci.
Swing trading e posizioni su più giorni
Overnight e weekend
La prima domanda è binaria: il conto consente di mantenere posizioni aperte durante la notte e il weekend? Alcuni prodotti, in particolare i conti costruiti attorno agli indici o i modelli ispirati ai futures, chiudono tutto prima della chiusura settimanale. Una strategia che mantiene posizioni per cinque giorni semplicemente non è eseguibile su di essi.
A questo si aggiungono gli swap, spesso trascurati nel calcolo della redditività. Una posizione mantenuta per diverse settimane su una coppia con differenziale di tasso sfavorevole può vedere il proprio guadagno decurtato in modo significativo, e il costo viene imputato al drawdown come qualsiasi perdita.
Il drawdown giornaliero calcolato sull’equity
È il punto che elimina più swing trader. Quando il limite giornaliero si basa sull’equity, una posizione aperta che oscilla contro di te consuma il limite in tempo reale, anche se il tuo stop è molto più lontano e la tua tesi resta valida. Una normale posizione swing attraversa meccanicamente fasi di perdita latente che il quadro intraday non tollera.
Due risposte possibili: cercare una firm il cui limite giornaliero si basi sul balance di chiusura, oppure dimensionare la posizione in modo che il peggior movimento avverso ipotizzabile resti sotto il limite, il che presuppone size molto ridotte e uno stop ampio.
Che cosa verificare
Autorizzazione overnight e weekend, applicazione degli swap, base di calcolo del drawdown giornaliero, esistenza di una durata massima di detenzione, comportamento del conto in caso di gap della domenica sera.
Trading algoritmico
Che cosa è vietato quasi ovunque
Una famiglia di pratiche è rifiutata dalla quasi totalità degli operatori: arbitraggio di latenza, sfruttamento di un flusso di prezzi ritardato, martingala e griglie senza stop, copia di trade tra conti o da un fornitore di segnali, robot condivisi tra più trader della stessa firm, e qualsiasi tecnica mirata a sfruttare una falla di quotazione anziché un movimento di mercato. Questi divieti compaiono nelle condizioni generali e vengono verificati al momento del prelievo, quando si esamina lo storico completo.
Che cosa dipende dalla firm
Il resto varia molto. L’uso di un expert advisor è a volte libero, a volte soggetto a dichiarazione preventiva, a volte limitato alle strategie non ad alta frequenza. Alcune firm esigono che il codice sia personale e non commercializzato. Altre impongono una quota di intervento manuale. Anche la disponibilità di un VPS, l’accesso a un’API, la piattaforma supportata e la stabilità della connessione hanno un peso: un algo sospeso da una disconnessione del server può lasciare posizioni aperte non protette.
Presso gli operatori CFD più affermati come FTMO, FundingPips o E8 Markets, queste politiche sono documentate in una pagina dedicata. Una firm che non dice nulla sull’automazione non la autorizza implicitamente: si riserva la possibilità di invalidare più tardi.
Che cosa verificare
Autorizzazione esplicita degli EA, obbligo di dichiarazione, divieto delle strategie condivise, piattaforma e latenza, politica in caso di disconnessione, e trattamento delle serie di trade molto ravvicinati generati dal codice.
Il trading sulle news, un caso trasversale
Le restrizioni attorno agli annunci macro riguardano tutti gli stili ma non si leggono allo stesso modo. Alcune vietano di aprire una posizione in una finestra attorno all’annuncio. Altre vietano anche di mantenere una posizione già aperta, il che obbliga a chiudere prima. Altre ancora non limitano nulla ma escludono dal calcolo i guadagni realizzati durante queste finestre. Per uno swing trader, il divieto di detenzione è molto più vincolante del divieto di apertura, perché impone di uscire da una posizione in corso per ragioni puramente regolamentari.
Due famiglie di regole a seconda del prodotto
Le firm costruite attorno ai CFD e quelle costruite attorno ai futures non applicano gli stessi meccanismi. Sul versante CFD dominano gli obiettivi in percentuale, i limiti giornalieri e le finestre di news. Sul versante futures si trovano più spesso un drawdown espresso in importo che segue i massimi, regole di chiusura prima della chiusura giornaliera e una tariffazione ad abbonamento mensile anziché un pagamento unico. Lo stile si adatta in modo diverso a questi due universi: lo scalping intraday su prodotti ad alta liquidità vi si presta bene, lo swing su più giorni molto meno.
La griglia di domande prima di pagare
- La mia durata media di detenzione è compatibile con le regole di detenzione minima e massima?
- Il drawdown giornaliero si basa sull’equity o sul balance di chiusura?
- Le posizioni possono restare aperte durante la notte e il weekend?
- Qual è il costo per lotto andata e ritorno, e a che livello si colloca lo spread durante le mie ore di trading?
- L’automazione è autorizzata, dichiarata o tollerata senza nulla di scritto?
- La politica sulle news vieta di aprire, di mantenere, o solo di conteggiare i guadagni?
- Queste regole sono scritte in un documento pubblico e datato, o sparse in una FAQ?
L’ultima domanda è la più discriminante. Una firm con regole precise e versionate ti permette di verificarle prima di pagare. Una firm con regole vaghe si riserva il diritto di decidere nel momento in cui il tuo denaro è in gioco.
Firm citate in questo articolo
- Prezzo d'ingresso
- 79 €
- Profit split
- 90 %
- Dimensioni del conto
- 200 K
- Prezzo d'ingresso
- 29 USD
- Profit split
- 100 %
- Dimensioni del conto
- 200 K
- Prezzo d'ingresso
- 110 USD
- Profit split
- 100 %
- Dimensioni del conto
- 500 K
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Anzianità, entità giuridica, tipo di drawdown, storico dei payout: ogni dato è rilevato sul sito ufficiale della firm, con la relativa data.
Apri il comparatoreDomande frequenti
Quale prop firm scegliere per fare scalping?
Si possono mantenere posizioni aperte durante il weekend in prop firm?
I robot di trading sono consentiti presso le prop firm?
Il trading durante gli annunci economici è vietato ovunque?
Informazioni sull'autore
Camille BerthierCamille Berthier è la firma editoriale con cui Top Prop Firm pubblica le sue analisi e le sue recensioni di prop firm. Non è una persona fisica: è il nome dato a un'unica linea editoriale, applicata all'intero sito perché il lettore ritrovi gli stessi criteri, lo stesso vocabolario e lo stesso rigore da un articolo all'altro. Ogni contenuto firmato con questo nome segue la stessa regola: nessuna cifra che non provenga dalle schede dati verificate, nessuna raccomandazione influenzata da un rapporto commerciale, nessun dato colmato con una stima quando la verifica non è andata a buon fine.
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