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Profit target: definizione

Il profit target è il guadagno che un trader deve realizzare per superare una fase di valutazione. Si esprime in percentuale del capitale nominale, in genere tra il 6 e il 10% nella prima fase, e spesso si dimezza nella seconda.

Bersaglio per freccette verde e nero, freccetta al centro

È l’obiettivo dichiarato del challenge, e paradossalmente raramente ciò che fa fallire.

Gli ordini di grandezza

Sul forex, la prima fase chiede il più delle volte l’8-10%, la seconda il 4-5%. Sui futures, la norma si attesta intorno al 6% in un’unica fase. I percorsi in tre tappe frammentano lo sforzo, a volte con appena il 3% per livello.

Queste cifre vanno lette in rapporto al drawdown consentito. Un obiettivo del 10% abbinato a un drawdown del 10% impone un rapporto rendimento/rischio di 1:1 sull’intero percorso: è impegnativo. Lo stesso obiettivo con un drawdown del 5% richiede il doppio della precisione. È il rapporto tra le due cifre a misurare la difficoltà reale, mai l’obiettivo da solo.

Obiettivo e dimensione del conto

Essendo proporzionale, l’obiettivo non diventa più difficile su un conto grande: il 10% resta il 10%. Il drawdown assoluto però aumenta anch’esso, il che dà meccanicamente più margine in valore. È uno dei motivi per cui i trader esperti scelgono raramente le dimensioni più piccole, dove la minima posizione dimensionata male consuma una parte importante del margine.

Che cosa può alzare l’obiettivo

Alcune firm applicano un meccanismo meno noto: superare la regola di consistenza non fa fallire il conto, ma ricalcola l’obiettivo al rialzo. Un trader che realizza gran parte del suo guadagno in una sola giornata può così vedere il traguardo allontanarsi invece di superare la fase. Verifica la formula esatta di questo ricalcolo prima di acquistare.

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