Giorni minimi di trading: definizione
Il numero minimo di giorni di trading impone di registrare un numero definito di sessioni attive prima di superare una fase. In genere da 1 a 5 giorni, esclude i superamenti ottenuti con un'unica posizione.
La regola sembra innocua e a volte si rivela vincolante, in particolare per la sua definizione esatta.
Che cosa richiede
Il contatore riguarda il numero di giornate in cui è stata effettuata almeno un’operazione. La norma si colloca tra 2 e 5 giorni, con alcune firm che ne richiedono uno solo e altre fino a 10.
La regola si applica generalmente a ogni fase in modo indipendente: un percorso in due tappe con 3 giorni minimi per fase richiede quindi 6 sessioni attive in totale.
La sfumatura che conta
Alcune firm richiedono giorni in profitto, non semplicemente giorni di trading. Una sessione chiusa in perdita non rientra allora nel conteggio, il che è sensibilmente più impegnativo.
Altre impongono un guadagno minimo per giornata valida (spesso un importo soglia) per evitare che un trader superi la fase aprendo ogni giorno una micro posizione senza rischio.
Nessuna delle due varianti è visibile nella pagina di vendita, ed entrambe cambiano la difficoltà reale del percorso.
Perché la regola esiste
Prende di mira il candidato che raggiungerebbe l’obiettivo con un’unica posizione sovradimensionata. Un risultato del genere non dimostra nulla sulla costanza e costa caro alla firm in caso di successo.
Ha anche un effetto collaterale favorevole al trader: vieta meccanicamente il tutto o niente, che è il modo più sicuro di fallire su un conto di prop firm.
Il rapporto con la consistenza
Giorni minimi e regola di consistenza si combinano spesso. La prima impone di distribuire l’attività, la seconda di distribuire il risultato. Insieme, rendono impossibile superare la fase in una sola sessione: che è esattamente l’obiettivo perseguito.
Aggiornato il
Termini correlati
- Challenge Il challenge è la valutazione a pagamento proposta da una prop firm. Il trader deve raggiungere un obiettivo di profitto senza superare i limiti di perdita imposti, su un conto simulato. Superarlo dà accesso a un conto finanziato.
- Consistency rule La consistency rule limita la quota che una singola giornata può rappresentare sul profitto totale. Fissata tra il 15 e il 50% a seconda della firm, più spesso blocca un prelievo che far fallire un challenge.
- Limite di tempo Il limite di tempo è il termine concesso per superare una fase di valutazione. A lungo fissato a 30 o 60 giorni, è in gran parte scomparso presso gli operatori più recenti, sostituito da requisiti di attività minima.
- Profit target Il profit target è il guadagno che un trader deve realizzare per superare una fase di valutazione. Si esprime in percentuale del capitale nominale, in genere tra il 6 e il 10% nella prima fase, e spesso si dimezza nella seconda.