Vai al contenuto principale

Regole spiegate

La regola di consistenza, ovvero perché un payout maturato può essere rifiutato

Come si calcola una consistency rule, perché le prop firm la impongono e in quali casi blocca un payout già richiesto.

Camille Berthier Firma editoriale di Top Prop Firm 6 min di lettura Condividi
Agenda aperta ed evidenziatori su un tavolo, con un caffè

Una consistency rule pone un tetto alla quota che una sola giornata, a volte un solo trade, può rappresentare nel profitto totale. Formulazione tipica: nessuna giornata deve superare il 30-50% del guadagno cumulato. Il calcolo consiste nel dividere il giorno migliore per il profitto netto del periodo, e si applica il più delle volte al momento della richiesta di prelievo, non durante il challenge. Conseguenza diretta: un conto può raggiungere l’obiettivo, passare a finanziato, generare profitto e vedersi rifiutare o rinviare il payout perché la distribuzione dei guadagni viene giudicata troppo concentrata. È una regola di distribuzione, non di performance.

Cosa misura la regola

Non guarda quanto hai guadagnato, ma come è distribuito il guadagno. Una firm che impone una consistenza del 30% accetta un trader regolare a +400 al giorno per dodici giorni e rifiuta un trader che ha fatto +4.800 in una sola sessione sullo stesso conto, con la stessa performance finale.

La logica è quella di una misura di riproducibilità. Un guadagno concentrato in una giornata assomiglia statisticamente a un colpo di fortuna o a un’assunzione di rischio eccezionale. Un guadagno distribuito assomiglia a un processo. La firm non ha altro modo per distinguere i due casi, e finanzia un flusso futuro, non un risultato passato.

Le forme che assume la regola

Quattro varianti circolano con lo stesso nome, e non si calcolano allo stesso modo.

La consistenza di profitto

La più comune. Il giorno migliore non deve superare una determinata percentuale del profitto totale. Alcune firm applicano la soglia al trade migliore anziché alla giornata migliore, il che è decisamente più vincolante per una strategia con poche operazioni.

La consistenza di dimensione

Riguarda la dimensione dei lotti anziché il risultato. La dimensione media delle posizioni non deve variare oltre una certa ampiezza, oppure nessuna posizione deve superare un multiplo della dimensione mediana. Una strategia che aumenta molto la dimensione sui setup ritenuti migliori ci cade meccanicamente.

La consistenza di rischio

Variante della precedente espressa in rischio per trade. Prende di mira i trader che passano la maggior parte del challenge rischiando lo 0,25% e chiudono con un trade al 3%.

Il minimo di giorni di trading

Spesso classificato a parte, ma persegue lo stesso obiettivo: impedire che un conto venga validato in due sessioni. Si combina spesso con un tetto di consistenza, e i due vincoli possono contraddirsi per un trader che è partito forte.

Il calcolo, riga per riga

Prendiamo un conto che mostra 5.000 di profitto netto nel periodo. Il giorno migliore ha reso 2.400.

2.400 ÷ 5.000 = 48%.

Con un tetto al 30%, il conto è fuori regola. Perché quella giornata da 2.400 torni sotto la soglia, il profitto totale deve raggiungere 8.000: 2.400 ÷ 8.000 = 30%. In altre parole, il trader non ha guadagnato troppo quel giorno, non ha ancora guadagnato abbastanza negli altri giorni. Il correttivo non è mai togliere il trade: è continuare a fare trading per diluire.

Tre parametri cambiano completamente il risultato di questo calcolo, e raramente vengono messi in evidenza.

  • Lordo o netto. Il profitto di riferimento include le giornate in perdita? Se un trader ha fatto +2.400, +1.200, poi −600, il totale netto è 3.000 e il rapporto del giorno migliore sale all’80%. Su base lorda sarebbe del 66%. La differenza decide la validazione.
  • Periodo di misura. Alcune firm calcolano sul ciclo di payout in corso, altre su tutta la vita del conto. Nel secondo caso, una giornata eccezionale continua a pesare mesi dopo.
  • Giorno o trade. Un tetto applicato al miglior trade singolo è molto più duro di un tetto applicato alla giornata, soprattutto per lo swing.

Perché le firm la impongono

Si sommano tre ragioni, e non sono tutte difensive.

La prima è un filtro statistico. Su un gran numero di conti, una parte delle validazioni deriva dalla pura varianza. La regola di consistenza elimina una parte di queste validazioni senza dover inasprire l’obiettivo di profitto dichiarato.

La seconda è un meccanismo antiabuso. Un trader che apre più conti e prende posizioni opposte di dimensioni molto grandi valida statisticamente una parte dei suoi conti qualunque cosa accada. Il guadagno è allora ultraconcentrato: la regola lo rileva senza dover dimostrare l’intenzione.

La terza è commerciale. Una consistency rule allunga la durata media di un conto prima del primo prelievo, il che sposta in avanti la liquidità in uscita. Non è illegittimo, ma spiega perché la regola compare spesso sulle offerte più aggressive in termini di prezzo e di profit split.

Il momento in cui fa male

La regola si subisce raramente durante la valutazione. Si subisce alla richiesta di prelievo, ed è questo sfasamento a renderla costosa.

Lo scenario classico: il trader supera il challenge, passa a finanziato, fa trading per un mese, accumula un profitto discreto di cui buona parte viene da una sola sessione favorevole. Chiede il payout. La revisione automatica calcola il rapporto, lo trova sopra la soglia e la richiesta viene respinta o messa in attesa. Il denaro non è perso, ma resta bloccato finché il trader non ha generato abbastanza profitto aggiuntivo per diluire, su un conto in cui continua a essere esposto al drawdown.

Questo caso è particolarmente penoso perché spinge a fare trading per un motivo che non è il mercato. Un trader che deve aggiungere 3.000 di profitto per sbloccare 5.000 già guadagnati apre posizioni che non avrebbe aperto, e una parte di questi conti finisce con una violazione del drawdown prima del prelievo.

Regola morbida o regola dura

Non tutte le firm sanzionano allo stesso modo, e la sfumatura va verificata prima dell’acquisto.

Nella versione morbida, il superamento ritarda il payout o lo riduce all’importo compatibile con la soglia: il trader incassa ciò che rientra, il resto attende il ciclo successivo. Nella versione dura, la violazione è trattata come un’infrazione al regolamento e può comportare la chiusura del conto, con o senza rimborso delle commissioni.

Lo stesso nome di regola copre quindi un rischio finanziario molto diverso. La domanda da porre è semplice: cosa succede esattamente in caso di superamento, ed è scritto?

Fare trading con il vincolo

Pochi aggiustamenti bastano a neutralizzare gran parte del problema.

  • Conoscere la soglia prima di aprire la prima posizione, e tradurla subito nell’importo massimo di guadagno giornaliero tollerabile per l’obiettivo che vuoi raggiungere.
  • Frazionare le giornate grandi. Su una posizione molto favorevole, chiuderne una parte prima del passaggio giornaliero e lasciar correre il resto distribuisce il risultato su due sessioni. È legittimo e non cambia la strategia.
  • Non smettere di fare trading appena raggiunto l’obiettivo se il giorno migliore pesa troppo. Il riflesso naturale, mettere al sicuro e aspettare, è esattamente quello che blocca il payout.
  • Seguire il proprio rapporto in continuo, non al momento di chiedere il prelievo. Basta un foglio di calcolo con due colonne.
  • Verificare l’interazione con le altre regole. Un vincolo di consistenza combinato con un numero minimo di giorni attivi e con una finestra di prelievo fissa può imporre un calendario di trading molto preciso.

Da verificare prima dell’acquisto

La soglia numerica è l’informazione meno importante. Ciò che conta: su quale base si misura il profitto, se le giornate in perdita sono incluse, se il tetto riguarda il giorno o il trade, se la misura copre il ciclo o la vita del conto, e qual è la sanzione. Cinque domande le cui risposte si trovano nel regolamento, quando ci sono. Una firm che menziona una consistency rule senza darne la formula si riserva un potere discrezionale, e questo è di per sé un elemento di decisione.

Confronta le firm su criteri verificabili

Anzianità, entità giuridica, tipo di drawdown, storico dei payout: ogni dato è rilevato sul sito ufficiale della firm, con la relativa data.

Apri il comparatore

Domande frequenti

Cos'è una consistency rule nel prop trading?
È una regola che limita la quota che una sola giornata o un solo trade può rappresentare nel profitto totale di un conto, tipicamente dal 30 al 50%. Serve a scartare i risultati ottenuti con un colpo isolato anziché con un processo ripetibile, e si applica il più delle volte al momento del prelievo.
Come calcolare se rispetto la regola di consistenza?
Dividi il risultato della tua giornata migliore per il profitto netto cumulato nel periodo misurato. Se la soglia è del 30% e il tuo giorno migliore rappresenta il 48% del totale, sei fuori regola. Verifica prima se la firm conta il profitto lordo o al netto delle giornate in perdita: la differenza è notevole.
Cosa fare se il mio giorno migliore supera la soglia?
Continuare a fare trading per diluirlo, nella maggior parte dei casi. La giornata incriminata non può essere tolta dal calcolo: è il denominatore che deve aumentare. Questo significa restare esposto al drawdown più a lungo del previsto, ed è questo il vero costo della regola.
Una violazione della consistenza fa perdere il conto?
Dipende dalla firm. Alcune si limitano a ritardare il payout o a ridurlo all'importo conforme alla soglia. Altre trattano il superamento come un'infrazione al regolamento, con possibile chiusura del conto. La sanzione va verificata nelle regole prima dell'acquisto.
La regola si applica durante il challenge o dopo?
Esistono entrambe le varianti, ma si manifesta più spesso sul conto finanziato, alla richiesta di prelievo. È questo sfasamento a renderla costosa: il trader scopre il vincolo quando il profitto è già stato realizzato e pensava che la partita fosse chiusa.

Informazioni sull'autore

Camille Berthier

Camille Berthier è la firma editoriale con cui Top Prop Firm pubblica le sue analisi e le sue recensioni di prop firm. Non è una persona fisica: è il nome dato a un'unica linea editoriale, applicata all'intero sito perché il lettore ritrovi gli stessi criteri, lo stesso vocabolario e lo stesso rigore da un articolo all'altro. Ogni contenuto firmato con questo nome segue la stessa regola: nessuna cifra che non provenga dalle schede dati verificate, nessuna raccomandazione influenzata da un rapporto commerciale, nessun dato colmato con una stima quando la verifica non è andata a buon fine.

La nostra metodologia

Nella stessa categoria

Tutti gli articoli